





Nel borgo svizzero di Schattdorf, vicino al Lago dei Quattro Cantoni, lo studio di architettura Baldelli & Partner ha realizzato un'insolita casa monofamiliare dalla geometria caratteristica. Le due opposte "facce della medaglia" sono collegate da una area vetrata.
Pur abitata da sole 5.500 persone, Schattdorf è una cittadina svizzera molto vivace. Recentemente, non lontano dalla caserma dei vigili del fuoco, un vecchi edificio residenziale è stato sostituito da una nuova construzione non convenzionale. Baldelli & Partner, architetti della vicina Erstfeld, nella progettazione si sono ispirati alla posizione e alla forma ad angolo del terreno, leggermente inclinato, che si trova su un bivio all'ingresso del paese. Su lato che dà verso la strada, l'edificio si presenta con una parete in pietra naturale quasi completamente chiusa, impossible da non notare, che funge sia da elemento di design che da isolamento acustico. Dietro di essa si nasconde il vano scale. L'edificio residenziale vero e proprio, intonacato di bianco e sormontato da un piano sopraelevato si trova nella parte posteriore della proprietà. A fare da interfaccia tra questi due elementi costruttivi così dissimili ci pensa un'area di accesso e collegamento con vetrate a tutta altezza, da cui entra molta luce naturale all'interno. Al piano terra e al seminterrato si trovano soprattutto aree secondarie come il locale tecnico e il garage. Il piano superiore funge da zona notte con spazio ufficio open space. L'ultimo piano ospita la cucina con soggiorno e zona pranzo, da cui i residenti possono accedere a una ampia terrazza.